Consigli diciannovesima giornata serie A 2017/2018

Consigli diciannovesima giornata serie A 2017/2018
Consigli diciannovesima giornata serie A 2017/2018

Consigli diciannovesima giornata serie A 2017/2018

PORTIERI
DA SCHIERARE: Berisha contro un Cagliari in difficoltà, Sczseny che guida un reparto imbattuto da otto gare e Rena contro un Crotone che fa fatica in avanti.
DA EVITARE: Handanovic ha una difesa a pezzi ed una squadra in affanno. Nicolas contro l’attacco della Juventus. Cordaz contro un ritrovato Napoli.

DIFENSORI
DA SCHIERARE: Kolarov a sinistra può fare molti danni. De Vrij sembra un’opzione rischiosa, eppure, con un’Inter in crisi e un Icardi che, senza rifornimenti, è nullo, può essere una delle rivelazioni di giornata. Occhio a Widmer perchè sta carburando.
DA EVITARE: Gonzalez sbaglia troppo e contro un’Udinese in forma non dà garanzie. Skriniar comincia a sentire il peso di giocare sempre e contro Immobile rischia grosso.
Bonucci non sembra in grado di contrastare Chiesa.

CENTROCAMPISTI
DA SCHIERARE: Ilicic in questo momento è una sentenza.
Chiesa può essere una spina nel fianco del Milan.
Barak in questo momento è il top del ruolo.
DA EVITARE: Perisic è in fase calante è il “giochetto” con Candreva non riesce più come prima.
Birsa non incide come lo scorso anno e non merita fiducia neanche contro il Benevento.
Torreira appare spremuto.

ATTACCANTI 
DA SCHIERARE: troppo facile dire Higuaìn a Verona. Per questo punteremmo su  Immobile contro l’Inter. Può sembrare azzardato, ma le difficoltà dei nerazzurri inducono all’ottimismo.
Lasagna con Oddo non sbaglia un colpo.
Gomez non segna da un po’, ma contro un Cagliari in crisi e in netta difficoltà, può sbloccarsi.
DA EVITARE: Icardi senza i rifornimenti di Candreva è un giocatore inutile. Con un’Inter fisicamente a pezzi e con una squadra che chiude tutti gli spazi come la Lazio rischia di vagare per il campo.
Dzeko sta perdendo sempre più fiducia.
Ning gioca centravanti ed è ex di turno: potrebbe sembrare un’opportunità golosa per puntarci, ma la pochezza del francese non invita all’ottimismo.