Nona giornata serie A, Parma-Milan 3-2, tabellino e pagelle

Marco Parolo, il migliore contro il Milan
Marco Parolo, il migliore contro il Milan

Il Milan perde a Parma la terza gara in trasferta della stagione, la quarta in totale, e sprofonda a -16 dalla Roma e a -11 dalla zona Champions. Sotto di due reti alla fine del primo tempo, i rossoneri rischiano il gol del 3-0, rimontano fino al 2-2 in due minuti e soccombono alla rete di Parolo al 94’. La crisi del Milan ormai è conclamata: 13 gol subiti in 5 gare fuori casa, 16 in totale, appena 3 vittorie in nove gare. Con questi numeri è difficile pensare positivo. Certo, la squadra di Allegri reclama per due rigori non concessi, ma non ci si può aggrappare a questo in una gara in cui, per un’ora, i rossoneri hanno patito le pene dell’inferno. Tra i rossoneri, malissimo Balotelli, sostituito dopo appena 52 minuti di gioco da Matri. Il numero 45 del Milan si è fatto notare solo per una simulazione in area di rigore, beccandosi la consueta ammonizione e dando l’impressione di essere una voce fuori dal coro. Se il Milan non riesce a recuperare il suo attaccante principale, sarà dura pensare ad un’eventuale rimonta.  Nelle file del Parma, invece, bene Biabiany, Cassano e Parolo (alla seconda doppietta in stagione). La squadra di Donadoni però, ha lamentato un calo fisico preoccupante nel secondo tempo. Non si possono subire due gol in due minuti quando si è in controllo totale della partita. LE RETI: Parma in vantaggio al 10’: Biabiany si beve Costant e crossa. Un rimpallo libera al tiro Parolo che fulmina Gabriel. Al 46’ del primo tempo, Parolo raccoglie un cross di Biabiany e serve Cassano, per il 2-0. Al 62’ il Milan accorcia con Matri che, servito involontariamente da Montolivo, entra in area e batte Mirante con un tiro a incrociare.  Due minuti dopo, sugli sviluppi di un angolo, Silvestre riprende una palla finita sulla traversa dopo un colpo di testa di Zapata e pareggia. Al 94’ Parolo batte una punizione da oltre 30 metri, la barriera si apre e la palla finisce alle spalle di Gabriel.

TABELLINO
PARMA-MILAN: 3-2

PARMA: (3-5-2) – Mirante; Cassani, Lucarelli, Felipe (76’ Benalouane); Biabiany, Gargano, Marchionni, Parolo, Gobbi; Amauri (64’ N. Sansone), Cassano (73’ Rosi). A DISPOSIZIONE: Bajza, Coric, Mesbah, Valdes, Palladino, Obi, Mendes, Munari, Acquah. All. Donadoni.
MILAN: (4-3-3) – Gabriel; Abate, Zapata, Silvestre, Costant; Poli (52’ Kakà), De Jong, Montolivo; Biirsa, Balotelli (52’ Matri), Robinho (88’ Saponara). A DISPOSIZIONE: Amelia, Coppola, De Sciglio, Muntari, Cristante, Emanuelson, Vergara,  Zaccardo, Niang. All.Allegri.
Reti: 10’ e 94’ Parolo (P), 46’pt Cassano (P), 62’ Matri (M), 64’ Silvestre (M).
Ammoniti: Parolo (P), Gargano (P), Lucarelli (P), Zapata (M), De Jong (M), Balotelli (M).

PAGELLE
PARMA
MIRANTE 6.5 – Bravo a murare due volte Kakà nel momento di maggior pressione del Milan. PROVVIDENZIALE.
CASSANI 6 – Teorico difensore centrale di destra, si sposta nel ruolo di terzino per compattare la retroguardia. ORDINATO.
LUCARELLI 7 – Annulla Balotelli e si propone in avanti. GLORIA PER UN GIORNO.
FELIPE 5 – Colpevole su entrambi i gol. Peccato, perché fino ad allora non aveva demeritato. DUE MINUTI MALEDETTI. (BENALOUANE SV)
BIABIANY 7 – Due dei tre gol del Parma, nascono da due sue accelerazioni. Brucia la fascia destra. BOLT.
GARGANO 6.5 – Becca una traversa annulla Montolivo e si dimostra fondamentale per questa squadra. COMBATTENTE.
MARCHIONNI 6 – Nel ruolo di regista se la cavicchia, ma è il meno lucido del centrocampo. SOLO LO STRETTO NECESSARIO.
PAROLO 8 (IL MIGLIORE) – Man on the match: due gol e un assist. E sono cinque reti, tante quante nell’intera stagione del debutto in A con il Cesena. STATO DI GRAZIA.
AMAURI 5 – Tiene fede alla sua strepitosa media gol non beccando mai la porta. CASO CONCLAMATO. (SANSONE 6 – Parte due -tre volte in accelerazione, dando un po’ di vivacità all’attacco emiliano. PEPERINO.)
CASSANO 7 – Il Milan gli permette di giocare da fermo e lui ne approfitta segnando il gol dell’ex. RINGRAZIAMENTI AL VELENO. (ROSI 6 – Steso da De Jong in quella che a tutti, arbitro escluso, è parsa chiara occasione da gol, dimostra di essere pericoloso quanto un attaccante. VIVACE.)
ALL. DONADONI 6 – Primo tempo da 7, poi la squadra gli si sfalda in mano e riesce a vincere solo grazie a Parolo e a un pizzico di fortuna. NE DEVE MANGIARE DI SALAME…

MILAN
GABRIEL 6  – Tiene a galla il Milan per un bel po’. Sul gol da distanza siderale di Parolo non fa una bella figura, ma la barriera si apre…BRAVO E SFORTUNATO.
ABATE 5.5 – Primo tempo orrido, ripresa un po’ più arrembante, ma che comunque non gli vale la sufficienza. SFIDUCIATO.
ZAPATA 6 – I gol non nascono a causa sua. Becca una traversa e annulla Amauri. COMPITO SVOLTO.
SILVESTRE 6.5 – Segna la rete del provvisorio pareggio e tiene a galla la squadra in difesa. TITOLARITA’ MERITATA.
COSTANT 4 – Biabiany lo salta netto tutte le volte che accelera. SENZA ATTENUANTI.
POLI 6.5 – Sfiora il gol nel primo tempo. Esce per il cambio di modulo, ma non meritava assolutamente il cambio. IL NUOVO CHE AVANZA. (KAKA’ 6 – Ci mette classe, cuore e coraggio, ma sbaglia due gol che il vero Kakà non avrebbe fallito. COPIA SBIADITA).
DE JONG 7 (IL MIGLIORE) – Se non ci fosse lui, la mediana del Milan crollerebbe in un amen. Rischia l’espulsione su Rosi, ma non poteva fare altrimenti. FORZA E CORAGGIO.
MONTOLIVO 5 – Su Cassano c’è lui in occasione del secondo gol. Nella ripresa tira fuori l’orgoglio, ma non basta. ABULICO.
BIRSA 5.5 – Questa volta non incide, forse anche per la posizione defilata. NESSUN MIRACOLO.
BALOTELLI 4 – Continua a collezionare cartellini e risulta insofferente, inefficace e nervoso. Non è la cresta che fa la differenza, ma il cervello. CURA CERCASI. (MATRI 6.5 – Finalmente riesce a sbloccarsi dando così la scossa a sé stesso e alla squadra. UNA MARCIA IN PIU’.)
ROBINHO 5 – A differenza di Balotelli prova a inventare qualcosa, ma risulta, come sempre,  assente sotto porta. IMPRODUTTIVO.
ALL. ALLEGRI 5 – Ha coraggio nel togliere Balotelli e viene premiato dalla rimonta, ma il primo tempo del Milan è da sparring partner e, dopo nove giornate, tutti gli avversari sono già fuggiti. COLPE PESANTI.