Ottava giornata serie A, Torino-Inter 3-3, tabellino e pagelle

Rodrigo Palacio, migliore dell’Inter
Rodrigo Palacio, migliore dell’Inter

La prima Inter dell’era Tohir impatta in un 3-3 spettaco9lare contro il Torino, in una gara, iniziata subito in salita. I nerazzurri, infatti, sono rimasti subito in 10 a causa dell’espulsione di Handanovic per aver interrotto fallosamente una chiara occasione da gol di Cerci. Lo stesso Cerci si è fatto parare il rigore dal subentrante Carrizo. Da quel momento in poi, è iniziata la sagra degli errori tra granata e nerazzurri, con il Torino due volte in vantaggio e due volte raggiunto a causa di uscite a vuote da parte di Padelli e l’Inter che, alla fine, si è trovata pure in vantaggio, ma è stata ripresa da una punizione di Bellomo battezzata male da Carrizo. Chi ha più da recriminare però, è sicuramente il Torino che, in superiorità numerica per 85 minuti (recupero escluso) non è riuscito a portare a casa il bottino pieno a causa delle solite amnesie. Ventura deve lavorare parecchio su questo aspetto perché i granata stanno buttando troppi punti per strada. Anche Mazzarri non può dormire sonni tranquilli. La squadra inizia a mostrare pericolose crepe dietro e i ricambi sono quelli che sono. Il tecnico livornese dovrà inventarsi qualcosa per ritrovare la compattezza perduta. LE RETI: Torino in vantaggio al 21’: Cerci serve Farnerud in area che, con un diagonale, batte Carrizo. Il pareggio dell’Inter arriva al 46’ del primo tempo: Uscita a vuoto di Padelli su angolo, Guarin in sforbiciata mette dentro. Al 53’ Immobile raccoglie un pallone ribattuto dalla difesa e riporta in vantaggio il Toro con un destro potente. Al 55’ altra uscita a farfalle di Padelli su un cross, Palacio insacca a porta vuota. Al 61’ Belfodil se ne va sulla destra e serve con un cross rasoterra Palacio che non sbaglia. Al 90’ Bellomo calcia una punizione da posizione defilata trovando impreparato Carrizo per il definitivo 3-3

IL TABELLINO

TORINO-INTER: 3-3

TORINO: (3-5-2) – Padelli; Darmian, Vives, Moretti; D’Ambrosio, Brighi (81’ Bellomo), Gazzi, Farnerud, (49’ Immobile), Pasquale; Barreto (75’ Meggiorini), Cerci. A DISPOSIZIONE: Gomis, Berni, Masiello, Maksimovic, Scaglia. All. Ventura.

INTER: (3-5-1-1) – Handanovic; Rolando, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Taider (61’ Belfodil), Nagatomo; Kovacic (7’ Carrizo); Palacio (80’ Wallace). A DISPOSIZIONE: Castellazzi, Andreolli, Samuel, Pereira, Mudingayi, Kuzmanovic, Donkor, Olsen, Icardi. All. Mazzarri.

Reti: 21’ Farnerud (T), 46’pt Guarin (I), 53’ Immobile (T), 55’ e 71’ Palacio (I), 90’ Bellomo (T)

Ammoniti: Gazzi (T), Immobile (T), Farnerud (T), Taider (I), Cambiasso (I)

Espulsi: 5’ Handavovic.

PAGELLE

TORINO

PADELLI 4 – Imputato principale per i due punti persi. Due uscite a vuoto, due gol dell’Inter. FARFALLONE.

DARMIAN 5 – A disagio nella posizione di difensore della difesa a tre. FUORI RUOLO.

VIVES 5 – Anche lui gioca in un ruolo non suo e paga dazio. ESPERIMENTO FALLITO.

MORETTI 5 – L’unico titolare rimasto sbaglia quanto i suoi compagni neofiti. CATTIVO ESEMPIO.

D’AMBROSIO 6.5 – Riportato a destra, fa valere corsa e tecnica. STANTUFFO.

BRIGHI 6 – Solita prestazione tutta sostanza. LAVORO OSCURO. (BELLOMO 6.5 – Gli bastano nove minuti per mettere il suo sigillo alla gara. NOTTE MAGICA.)

GAZZI 6 – Di ritorno dalla squalifica, si mette al servizio della squadra. RANDELLATORE.

FARNERUD 6.5 – Finalmente convincente, segna il gol del primo vantaggio e dimostra voglia e cattiveria. FUORI DAL TUNNEL. (IMMOBILE 6.5 – Entra e dà subito più peso all’attacco granata, siglando anche la rete del 2-1. RAPACE.)

PASQUALE 5 – Non spinge quanto dovrebbe e si fa cogliere impreparato dallo scatto di Belfodil per il gol del momentaneo 2-3. ANELLO DEBOLE.

BARRETO 5 – Anche lui torna dopo la squalifica, ma la ruggine si nota di più rispetto a Gazzi. MUSCOLI INTORPIDITI. (MEGGIORINI 5 – Non dà alcun contributo alla causa. PARITA’ NUMERICA RISTABILITA).

CERCI 7 (IL MIGLIORE) – Mezzo voto in meno per il rigore sbagliato. Entra in tutte le azioni pericolose del Torino e ispira due dei tre gol granata. IMMARCABILE.

ALL. VENTURA 6 – Il Toro gioca bene, ma, ancora una volta, manca la vittoria a causa di errori difensivi palesi. Non è questione di uomini, ma di fase difensiva. 13 gol incassati sono troppi. Urge correggere qualcosa. TORNA SUI BANCHI.

INTER

HANDANOVIC SV – Per il fanta un voto simile equivale a 4, ma non è colpa sua se la difesa dorme e lui sbaglia per un millesimo l’ennesimo intervento salva risultato. MARTIRE.

ROLANDO 4 – Ma possibile che in questa squadra non trovi posto Samuel? Ok, sarà vecchio e acciaccato, ma meglio lui con una gamba sola che Rolando sano. STOCCAFISSO.

RANOCCHIA 5 – Cerci gli sgugge in occasione del rigore. E’ l’inizio dio una partita in cui non ci capisce nulla. SEMPRE PEGGIO.

JUAN JESUS 5 – Se bastasse il fisico a fare un giocatore di calcio, sarebbe un fenomeno. Peccato che occorra anche intelligenza tattica, senso dell’anticipo, capcità di piazzamento. Tutte doti che lui non ha. IGNORANZA TOTALE.

JONATHAN 6 – Se la squadra non finisse presto in 10, potrebbe attaccare e saltare sistematicamente Pasquale, invece si trova frenato e devbe stare attento più alla fase difensiva. COL GUINZAGLIO.

GUARIN 6.5 – Si risveglia dal lungo letargo con un gran gol e inizia a prendere confidenza con la squadra. DORMITO BENE?

CAMBIASSO 5 – L’inferiorità numerica ne mette in evidenza i limiti atletici perché è costretto a sdoppiarsi e, alla lunga, scoppia. OSSIGENO FINITO.

TAIDER 6 – Bene o male regge ed entra nell’azione del 2-2. TENERE BOTTA. (BELFODIL 7 – Progressione da urlo nell’azione del 2-3 e tanto movimento. RAZZO.)

NAGATOMO 4.5 – L’asse D’Ambrosio-Cerci ne mette a nudo i limiti difensivi. TRA DUE FUOCHI.

KOVACIC SV (CARRIZO 6 – Media tra il 7 del rigore parato e il 5 per il gol beccato da Bellomo. FINE AMARA.)

PALACIO 7.5 (IL MIGLIORE) – Alla fine è sempre lui a togliere le castagne dal fuoco alla squadra. Altra doppietta per tenere a galla l’Inter. GIGANTE. (WALLACE SV)

ALL. MAZZARRI 6 – Azzecca l’ingresso di Belfodil, ma la fase difensiva è da incubo e non può bastare l’assenza di Campagnaro per giustificarne i disastri. SOTTO ESAME.