Settima giornata serie A, Inter-Roma 0-3, tabellino e pagelle

Francesco Totti
Francesclo Totti, migliore in campo della Roma

La Roma trova la settima meraviglia di questo campionato, schiantando l’Inter a San Siro. Ai giallorossi basta il primo tempo per avere la meglio sui nerazzurri che, senza Jonathan e, soprattutto Campagnaro, si scoprono fragilissimi dietro: Rolando è la lentezza fatta persona, Ranocchia commette un errore macroscopico che dà il là al primo gol di Totti e Juan Jesus è sempre l’uomo in meno. Aggiungiamoci poi che Pereira  viene ripetutamente lasciato sul posto da Gervinho e il quadro è servito. La Roma ha più qualità in ogni reparto e si vede. Totti è superbo nel ruolo di “falso 9”, Gervinho quando parte è imprendibile e Florenzi si sta scoprendo un  perfetto terminale. Anche a centrocampo non c’è paragone. Mazzarri continua a insistere su Guarin, ma il colombiano è sempre assente. Contro la Roma ha giocato meglio del solito, cogliendo anche un palo con un tiro terrificante, ma non è comunque il valore aggiunto che ci si aspetta, Cambiasso non ha il passo per giocare ad alti ritmi e Taider deve crescere ancora. Il confronto con tre giocatori del calibro di Strootman, Pjanic e De Rossi, è impietoso. Questa sconfitta ridimensiona parecchio le ambizioni nerazzurre, dato che la squadra di Mazzarri, si ritrova a – 7 dalla Roma, in attesa degli incontri di Juventus e Napoli. Per la Roma, invece, esame di maturità superato. Unica nota stonata, l’espulsione di Balzaretti nel finale. La squadra di Garcìa ha mostrato ottima organizzazione di gioco, una difesa solida e un attacco micidiale. I numeri parlano chiaro: 7 vittorie consecutive, 20 gol fatti e 1 subito. Numeri da big e che fanno sognare i tifosi dopo anni di delusioni. LE RETI: Vantaggio romanista al 18’: Ranocchia svirgola un pallone, che finisce a Balzaretti. Il terzino serve Gervinho che, a sua volta, vede Totti al limite dell’area. Il capitano riceve palla e con unh esterno destro la piazza all’angolino alla destra di Handanovic. Al 40’ Pereira si vede sfuggire Gervinho per l’ennesima volta e lo atterra pochi centimetri fuori l’area di rigore. L’arbitro però assegna la massima punizione e Totti trasforma. Al 44’ azione da manuale del contropiede per la Roma, iniziata da Totti, rifinita da Strootman e con conclusa da Florenzi.

IL TABELLINO
INTER-ROMA: 0-3

INTER: (3-5-1-1) –  Handanovic; Rolando, Ranocchia, Juan Jesus; Nagatomo, Guarin (70’ Milito), Cambiasso, Taider (57’ Kovacic), Pereira (46’ Icardi); Alvarez; Palacio. A DISPOSIZIONE: Castellazzi, Carrizo, Andreolli, Wallace, Samuel, Kuzmanovic, Mudingayi, Belfodil. All. Mazzarri.
ROMA: (4-3-3) – De Sanctis; Torosidis, Benatia, Casta, Balzaretti; Pjanic (57’ Taddei), De Rossi, Strootman; Gervinho (76’ Marquinho), Totti (81’ Dodò), Florenzi. A DISPOSIZIONE: Lobont, Skorupski, Burdisso, Jedvaj, Ricci, Ljajic, Caprari. All. Garcìa.
Reti: 18’ e 40’ Totti, 44’ Florenzi
Ammoniti: Juan Jesus (I), Pereira (I), Pjanic (R), Benatia (R), Taddei (R), Castan (R), De Sanctis (R)
Espulso: Balzaretti

PAGELLE
INTER
HANDANOVIC 6.5 – Per una sera gli sembra di essere tornato allo scorso anno, quando gli attaccanti avversari gli si presentavano da ogni parte e lui tentava di evitare un numero eccessivo di reti. DEJA VU’.
ROLANDO 4.5 – Il difensore che al Porto faceva a sportellate, ringhiando a tutti quelli che passavano dalle sue parti in Italia non si è mai visto, men che meno nella partita di ieri contro gli attaccanti giallorossi. C’ERA UNA VOLTA.
RANOCCHIA 4 – Cappellata colossale che origina il primo gol. Anche lui rivive di incubi per una sera. Senza Campagnaro, perde sicurezza. BISOGNOSO DI GUIDA.
JUAN JESUS 5 – Il meno peggio dietro, il che è tutto dire. Il problema è che per lui essere tra i peggiori è la regola. CASINO COSTANTE.
NAGATOMO 5 – A destra è già depotenziato. Figurarsi se poi si trova a dover fare i conti con giocatori velocissimi che lo tengono basso, mettendone a nudo le pecche difensive. CATTIVA PRESTAZIONE SCONTATA.
GUARIN 6 – Probabilmente la miglior partita con la maglia dell’Inter. Il che pone due soluzioni: o veramente non c’è con la testa e allora meglio metterlo in panchina che avere un uomo in meno, o sta carburando ora e tra poco farà sfracelli. BUONO O CATTIVO? (MILITO 5 – Anche lui viene inserito troppo tardi. PRINCIPE SENZA TRONO).
CAMBIASSO 5 – Per gare con questo livello d’intensità, non basta metterci grinta e foga agonistica. Il passo, infatti, è quello che è, così è ovvio che venga travolto dalla forza d’urto romanista. INERME.
TAIDER 5  – Un bimbo invitato al tavolo dei grandi. Non ha la personalità per reggere sfide di questo livello. IMBOTTITELO DI PLASMON…(KOVACIC 6 – Entra in campo con il piglio giusto, giocando molti palloni. La squadra sa che ha qualità e lo cerca costantemente. BATTAGLIERO)
ALVARO PEREIRA 4 – La partita l’Inter l’ha persa nel momento in cui Mazzarri ha schierato lui. Si sapeva che non avrebbe retto l’urto degli attaccanti giallorossi e tanto è stato. In campo per un tempo, giusto per far fare 3 gol alla Roma. GARCIA RINGRAZIA. (ICARDI 5 – Inserito sullo 0-3, questa volta non può fare miracoli. Magari, se giocasse qualche volta dall’inizio…MAZZARRI, CHE DOBBIAMO FARE?)
ALVAREZ 6 (IL MIGLIORE) – Anche questa volta il suo lo fa, ma nessuno lo assiste. Non ha la personalità, né la qualità per guidare la squadra, ma almeno è vivo.  CONFERMA.
PALACIO 5 – Troppo isolato va a sbattere contro il muro giallorosso e riporta gravi danni. IMPATTO FRONTALE.
ALL. MAZZARRI 5 – Insiste nel 3-5-1-1, ma  la sua squadra mostra pesanti limiti in fase di costruzione della manovra e una difesa orrida. Forse è il momento di immettere qualità (leggasi Icardi e Kovacic) in una squadra di soli corridori. IL MOMENTO DI CAMBIARE.

ROMA
DE SANCTIS 6.5 – Sembrano lontani i tempi dei circensi Stekelenburk e Goicoechea. Lui fa quello che deve fare, quando lo deve fare. ESSENZIALE.
TOROSIDIS 6.5 – Non spinge come Maicon, ma affonda quando deve, preoccupandosi più che altro di guardare le spalle a Gervinho. GUARDIA.
BENATIA 7 – Altro partitone. Annulla Palacio, Icardi e Milito in successione non facendo toccare palla a nessuno dei tre. NEMICO DEGLI ARGENTINI.
CASTAN 7 – Quanto è cresciuto! Non sbaglia nulla. PERFETTO.
BALZARETTI 5.5 – La partita sarebbe da 6.5, ma la stupida espulsione rovina la pagella. BUCCIA DI BANANA.
PJANIC 7 – Qualità pazzesca, ispirazione a go go. Gli interisti non lo vedono mai. L’ILLUSIONISTA. (TADDEI 6 – Entra per fare cascina dietro. TAGLIALEGNA.)
DE ROSSI 7 – Regista, difensore, attaccante. Fa tutto. Rispetto a un anno fa, è un altro. TRANSFORMER.
STROOTMAN 7.5 – L’assist per il gol di Florenzi è solo la ciliegina di una partita mostruosa, in cui recupera una valanga di palloni, imposta e si propone. IRON MAN.
 GERVINHO 7.5 – Non segna, ma spacca la partita con le sue accelerazioni. Ogni volta che parte verso l’area dell’Inter i tifosi nerazzurri si mettono in preghiera, sperando che in qualche modo venga fermato. Non succede mai. PREGHIERE VANE. (MARQUINHO SV)
TOTTI 8 (IL MIGLIORE) – Due gol, ma non solo. Corre come avesse vent’anni, ispira tutte le azioni della Roma, torna indietro a riprendersi il pallone. Il tutto per 80 minuti. POESIA PURA. (DODO’ SV)
FLORENZI 7.5 – Ancora un gol, e sono quattro. Corre come un dannato, mettendo in crisi tutta la retroguardia nerazzurra. MICIDIALE.
ALL.GARCIA 8 – La Roma è una macchina perfetta: organizzazione, qualità, solidità difensiva. Non una crepa. La squadra schianta l’Inter ad ogni livello. AGGETTIVI FINITI.