Settima giornata serie A, le altre partite, tabellini e pagelle

Iturbe, secondo le nostre pagelle,  il migliore del Verona contro il Bologna
Iturbe, secondo le nostre pagelle, il migliore del Verona contro il Bologna

PARMA-SASSUOLO 3-1
Il Parma, in 10 per un tempo, batte un Sassuolo bello, ma impreciso in avanti e troppo ingenuo dietro. La sconfitta dei neroverdi, nasce da un errore di lettura tattica da parte di Di Francesco, che, nel tentativo di vincere, ha inserito punte su punte, finendo per destabilizzare gli equilibri de squadra ed esponendosi così al contropiede dei gialloblù, magistralmente orchestrati da Cassano. Con questa vittoria il Parma si allontana dai bassifondi della classica. Il Sassuolo, invece, ritrova vecchi fantasmi. La squadra è ancora ultima in classifica e ha già perso quattro sconti diretti (Torino, Livorno, Verona e Parma). Se non si cambia marcia, evitando le ingenuità, sarà  dura salvarsi. LE RETI: Al 32’ Cassano mette un pallone sulla testa di Palladino che non sbaglia. Il pareggio del Sassuolo al 48’ del primo tempo. Gobbi effettua un retropassaggio maldestro su cui si avventa Berardi. Il giovane attaccante neroverde entra in area e viene atterrato da Berardi. L’arbitro De Marco non ha dubbi: rigore ed espulsione del numero uno del Parma. Berardi trasforma in rigore. Al 71’ancora cross di Cassano questa volta per Rosi che, ancora di testa, segna il 2-1. Al 76’ Gargano apre per Cassano che controlla in area e batte Pegolo per la terza volta.

TABELLINO E PAGELLE
PARMA: (3-5-2) – Mirante 5.5; Cassani 6, Lucarelli 5.5, Felipre 5.5; Biabiany SV (17’ Rosi 6.5), Valdes 5 (81’ Acquah SV), Gargano 6.5, Parolo 5.5, Gobbi 5; Cassano 8 (IL MIGLIORE), Palladino 6.5 (50’ pt Bajza 6.5). A DISPOSIZIONE: Pavarini, Benalouane, Mesbah, Mendes, Kone, Munari, Obi, Sansone, Cerri. All. Donadoni 7.
SASSUOLO (3-5-2) – Pegolo 5.5; Marzorati 5, Bianco 5.5, Acerbi 4.5; Schelotto 6 (77’ Alexe SV), Kurtic 5.5 ( 72’ Laribi 5.5), Magnanelli 5, Missiroli 5.5 (61’ Floro Flores 6), Ziegler 5; Berardi 7 (IL MIGLIORE), Zaza 6. A DISPOSIZIONE: Pomini, Rosati, Antei, Pucino, Longhi, Rossini, Chibsah, Farias, Masucci. All. Di Francesco 4.5
Reti: 32’ Palladino (P), 50’ pt Berardi (S), 71’ Rosi (P), 76’ Cassano (P)
Ammoniti: Rosi (P), Acquah (P), Berardi (S), Kurtic (S), Magnanelli (S)
Espulsi: Mirante (P) e Magnanelli (S)
___________________________________________________________________ BOLOGNA-VERONA 1-4
Pesante ko interno del Bologna che incassa quattro gol dal Verona, portando a quota 12 reti in tre gare (e 19 in 7 partite totali) il suo passivo di reti in campionato. Protagonista assoluto della gara Juan Manuel Iturbe. L’argentino ha spaccato la partita con giocate da urlo, mostrando tutto il suo potenziale da fuoriclasse. E’ però, tutto il Bologna che si è mostrato compatto e con un’identità tattica e di gioco precisa. Tutto il contrario di un Bologna che ha vissuto solo delle giocate di Diamanti, con una difesa che fa acqua da tutte le parti e un centrocampo incapace di contenere le ripartenze degli avversari. Pioli, ora è fortemente a rischio esonero. Il Verona, invece, si gode i suoi 13 punti che lo proiettano nelle zone nobili della classifica. LE RETI: Verona in vantaggio al 22’: Juanito serve Cacciatore che di sinistro batte Curci con un tiro in diagonale che si insacca alla destra del portiere. Al 29’ numero di Iturbe che parte dalla sua metà campo, si beve mezza difesa, arriva al limite dell’area e batte Curci per la seconda volta .Al 52’ il Bologna accorcia le distanze con Diamanti che trasforma un rigore fischiato per fallo su Moscardelli. Tempo 3 minuti e il Verona riporta a due i gol di distacco.  Triangolo Iturber-Gomez.-Iturbe, il brasiliano entra in area e serve Toni che non fallisce. Al 93’ arriva il quarto gol veronese con Romulo che, in area, mette un pallone in mezzo all’area  per l’accorrente Jorginho che fissa il punteggio sul 4-1.

TABELLINO E PAGELLE
BOLOGNA: (4-3-1-2) – Curci 4.5; Garics 5, Antonsson 4.5, Sorensen 4.5, Morleo 5; Kone 5, Perez 5 (68’ Acquafresca 5), Della Rocca 5 (46’ Laxalt 6); Diamanti 6.5 (IL MIGLIORE); Bianchi 4 (39’ Moscardelli 6), Cristaldo 6. A DISPOSIZIONE: Agliardi, Stojanovic, Khrin, Christodouloèpoulos, Mantovani, Radakovic, Cech, Crespo, Yaisien. All Pioli 4.
VERONA: (4-3-3) – Rafael 6; Cacciatore 6.5, Gonzales 6, Maietta 6.5 (83’ Marques SV), Agostini 6; Romulo 7, Donati 6, Jorginho 6.5; Gomez 6.5 (84’ Halfredsson SV), Toni 7, Iturbe 8 IL MIGLIORE (68’ Martinho 6). A DISPOSIZIONE: Mihaylov, Albertazzi, Jankovic, Laner, Cirigliano, Sala, Donadel, Longo, Cacia. All. Mandorlini 7.
Reti: 22 Cacciatore (V), 29’ Iturbe (V), 52’ rig. Diamanti (B), 55’ Toni (V), 92’ Jorginho (V)
Ammoniti: Kone (B), Perez (B), Gonzalez (V), Donati (V)
___________________________________________________________________ CATANIA-GENOA 1-1
Esordio con pareggio per Gasperini sulla panchina del Genoa, in casa di un Catania che aveva vinto le ultime cinque sfide al Massimino. Il Genoa è andato avanti a sprazzi, mostrando in rare occasioni, il gioco che Gasperini vuole vedere. Nella rivoluzione di ruoli voluta dal tecnico rossoblù, benino Sampirisi nel ruolo di ala sinistra, male Antonini (autore dell’errore che ha generato il vantaggio del Catania), in quello di difensore centrale destro, bene Kucka, venuto fuori alla distanza come esterno d’attacco. Il Catania ha mostrato netti progressi a livello di gioco, ma non è stato in grado di chiudere la partita quando ne ha avuto l’opportunità. Il pari, serve poco per la classifica, ma, di questi tempi, viste le difficoltà di entrambe le squadre, tutto fa morale. LE RETI: Catania in vantaggio al 58’ con Barrientos che approfitta di un pasticcio in area di Antonini per battere Perin. Il pari del Genoa arriva all’86’ quando Legrottaglie, di trsta, manda nella propria porta un pallone spedito in area da Stoian.

TABELLINO E PAGELLE
CATANIA: (4-3-3) – Andujar 6; Alvarez 6, Legrottaglie 5.5, Bellusci 6, Biraghi 6 (81’ Monzon SV); Plasil 6.5, Tachtsidis 5.5, Almiron 6 (70’ Izco 6); Barrientos 6.5 (IL MIGLIORE), Bergessio 5.5, Castro 6.5. A DISPOSIZIONE: Frison, Ficara, Capuano, Gyomber, Rolin, Freire, Guarente, Boateng, Keko, Petkovoc. All. Maran 6.
GENOA: (3-4-3) – Perin 6; Antoni 5, Portanova 6.5, Manfredini 6; Vrsaljko 6.5, Matuzalem 6 (Fetfatzidis 6, Lodi 5.5, Sampirisi 6 (68’ Stoian 6.5); Santana 5 (80’ Calaiò SV), Gilardino 5, Kucka 6.5 (IL MIGLIORE). A DISPOSIZIONE: Bizzarri, Donnarumma, De Maio, Gamberini, Bertolacci, Centurion, Cofie, Sturaro, Konatè. All. Gasperini 5.5
Reti: 58’ Barrientos (C), 86’ autogol Legrottaglie (C)
Ammoniti: Barrientos (C), Tachtsidis (C), Castro (C), Manfredini (G), Matuzalem (G), Lodi (G)
___________________________________________________________________ SAMPDORIA-TORINO 2-2
La Sampdoria agguanta il pari contro il Torino grazie ad un calcio di rigore di Eder al 92’ in una gara dalle mille emozioni e da altrettante polemiche. Il Torino si mangia le mani perché, ancora una volta subisce gol nel recupero, in una gara che aveva ribaltato con un secondo tempo arrembante. Il pari è tutto sommato giusto per quel che si è visto in campo e anche per le recriminazioni delle due squadre (il gol annullato a Pozzi sul finire del primo tempo, il calcio di rigore assegnato alla Samp nel recupero…). Torino e Sampdoria manifestano sempre i soliti problemi: la Samp una mancanza di gioco preoccupante, il Torino la sua inadeguatezza difensiva. Rossi e Ventura hanno ancora parecchio lavoro di fronte a loro. LE RETI: Sampdoria in vantaggio al 41’ con un tiro da fuori area di Sansone che s’insacca nell’angolino. Il pareggio del Torino arriva al 65’ e porta la firma di Immobile, che segna sugli sviluppi di un angolo, servito da un assist involontario di Obiang. Al 75’ il Torino si porta avanti con un calcio di rigore trasformato da Cerci per fallo di Palombo su D’Ambrosio. Al 92’ Glik atterra Eder in area e lo stesso brasiliano fa 2-2 dal dischetto.

TABELLINO E PAGELLE
SAMPDORIA: (3-4-2-1) – Da Costa 6; Gastaldello 5.5, Palombo 5, Mustafi 6; De Silvestri 6, Gentsoglou 5.5, Obiang 6, Gavazzi 6 (78’ Wszolek SV); Gabbiadini 5,5, Sansone 6.5 (IL MIGLIORE), Pozzi 6. A DISPOSIZIONE: Fiorillo, Salamon, Garcia, Rodriguez, Castellini, Regini, Barillà, Soriano, Bjarnason, Eramo. All. Rossi 6
TORINO: (3-5-2) – Padelli 6; Glik 5.5, Bovo SV (6’ Pasquale 6.5), Moretti 6; Darmian 6, Brighi 6, Vives 6, El Kaddouri 5.5 (Meggiorini 5), D’Ambrosio 6.5 (87’ Maksimovic SV); Immonile 7, Cerci 7.5 (IL MIGLIORE). A DISPOSIZIONE: Gomis, Berni, Basha, Farnerud, Masiello, Bellomo. All. Ventura 5.5
Reti: 41’ Sansone (S), 65’ Immobile (T), 75’ rig. Di Cerci (T), 92’ rig. di Eder (S)
Ammoniti: Gabbiadini (S), Sansone (S), Pozzi (S), Brighi (T), Darmian (T), D’Ambrosio (T), Vives (T), Immobile (T), Glik (T)
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UDINESE-CAGLIARI 2-0
L’Udinese si conferma squadra dai due volti, ottenendo la terza vittoria su quattro gare al Friuli, (al cospetto di un ruolino di tre sconfitte su tre fuori) contro un Cagliari penalizzato dalle numerose assenze a centrocampo (Conti, Ekdal e Cossu). L’Udinese ha così controllato la partita senza correre grossi rischi e piazzando una rete per tempo. La vittoria serve ai friulani per piazzarsi nella parte sinistra della classifica. Per i sardi, si tratta di una sconfitta senza drammi. Nonostante le assenze,  la squadra ha retto bene, trovando anche una traversa con Murru. Non resta che aspettare il ritorno degli indisponibili per continuare a veleggiare senza patemi a metà classifica. LE RETI: Udinese in vantaggio al 33’ con Danilo, che, in area, raccoglie un rimpallo sugli sviluppi di una punizione di Di Natale e batte Agazzi. Il raddoppio friulano al 53’ con una punizione di Di Natale che batte l’incolpevole Agazzi.

TABELLINO E PAGELLE
UDINESE: (3-5-1-1) –Kelava 6.5; Heurtaux 6.5, Danilo 6.5, Naldo 6; Basta 6, Pinzxi 6.5 (69’ Badu 6), Allan 6, Lazzari 6, Gabriel Silva 6.5; Di Natale 7 IL MIGLIORE (90’ Rnegie SV), Nico Lopez 5(46’ Maicosuel 6.5). A DISPOSIZIONE: Benussi, Bubnjic, Widmer, Douglas, Pereyra, Merkel, Zielinski, Muriel. All. Guidolin 6.5
CAGLIARI: (4-3-1-2) – Agazzi 6; Perico 5.5, Rossettini5.5, Astori 5.5, Murru 6.5; Dessena 5.5, Naingollan 6 (IL MIGLIORE), Eriksson 5 (61’ Cabrera 5); Ibrahimi 5.5 (58’ Sau 5.5), Pinilla 5, Ibarbo 6. A DISPOSIZIONE: Avramov, Ariaudo, Avelar, Rui Sampaio. All. Lopez 6
Reti: 33’ Danilo, 53’ Di Natale
Ammoniti: Pinzi (U), Dessena (C)