Tabellini e pagelle seconda giornata serie A, Juventus-Lazio 4-1

Arturo Vidal
Arturo Vidal, autore di una doppietta conro la Lazio

La Juventus, a 15 giorni di distanza dalla vittoria della Supercoppa Italiana, rifila altri quattro gol alla Lazio in una gara senza storia. I bianconeri hanno dominato dall’inizio alla fine andando sul 2-0 in meno di mezz’ora e chiudendo i conti nella ripresa. Il gol di Klose, che ha permesso ai biancazzurri di chiudere il primo tempo sotto di 2-1, è stata solo un’illusione. La Juventus è sempre stata padrona del campo, mentre la Lazio ha provato a tirare sempre da fuori, sperando in una leggerezza di Buffon come accaduto sul primo gol. Tra i bianconeri oltre a Vidal (doppietta) e Tevez (un gol e una traversa), grandissima prova di Pogba, ormai autentico leader della squadra. Nella Lazio malissimo tutto il reparto difensivo che si è fatto infilare con estrema facilità, manifestando evidenti limiti a livello organizzativo. Male anche Hernanes che si è fatto espellere in modo infantile con la squadra già in evidente difficoltà. Dalla disfatta si salvano solo Klose (che finalmente è riuscito a segnare ai bianconeri) e Candreva che ha provato a impensierire Buffon da tutte le posizioni. Le reti: Juventus in vantaggio al 15’con Vidal che, su una verticalizzazione di Pogba, scatta sul filo del fuorigioco, controlla il pallone e batte Marchetti. Il raddoppio del cileno arriva al 26’. Bonucci con una lancio dalle retrovie pesca ancora Vidal. Il cileno elude il fuorigioco, controlla e segna ancora a Marchetti. Al 25’ la Lazio sembra riaprire i giochi: succede quando Buffon respinge corto un tiro da fuori area di Hernanes. Sulla ribattuta, Klose è il più lesto di tutti a correre verso la palla e a spedirla in rete. Per il tedesco è il primo gol alla Juventus. Il gol laziale è però un’illusione. Nella ripresa, infatti la Juve segna altre due volte. La prima al 49’, quando su un altro lancio lungo di Bonucci, Vidal brucia Novaretti e batte Marchetti per la terza volta. La seconda al’80’ quando Tevez, sfrutta un velo di Vucinic per controllare e battere Marchetti.

IL TABELLINO                                                                                                          JUVENTUS- LAZIO: 4-1

JUVENTUS (3-5-2) – Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (80’ Isla), Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Vucinic (82’ Quagliarella). A DISPOSIZIONE: Storari, Caceres, Peluso, De Ceglie, Ogbonna, Motta, Pepe, Padoin, Giovinco, Llorente. All. Conte

LAZIO (4-4-1-1) – Marchetti; Cavanda (72’ Floccari), Cana, Novaretti, Radu; Gonzalez, Biglia (65’ Ledesma), Hernanes, Lulic; Candreva; Klose. A DISPOSIZIONE: Bizarri, Strakosha, Biava, Vinicius, Pereirinha, Onazi, Ederson, Keità, Rozzi.
Reti: 15’ e 27’ Vidal (J), 29’ Klose (L), 49’ Vucinic (J), 80’ Tevez (J)
Ammonizioni: Bonucci (J)
Espulsi: Hernanes per doppia ammonizione

PAGELLE

JUVENTUS
BUFFON 5.5 – Bersagliato da ogni posizione, soprattutto da Candreva, respinge tutto, ma, a volte, potrebbe tentare anche la presa, evitando qualche patema. Da una sua respinta corta su tiro di Hernanes, nasce il gol di Klose. PRESA, QUESTA SCONOSCIUTA.
BARZAGLI 6.5 – Non lascia passare uno spillo, come suo solito. NOIOSO.
BONUCCI 7 – Non solo difende bene, ma con due suoi lanci innesca il secondo gol di Vidal e la rete di Vucinic e spiana la vittoria alla juventus. PIRLO PER UNA NOTTE.
CHIELLINI 6.5 – Solito implacabile marcatore. Dalle sue part non passa niente se lui non vuole. INVALICABILE.
LICHTSTEINER 6.5 – Altra prestazione di grande sostanza. Martella incessantemente il povero Radu ed è un costante pericolo davanti. MARTELLO PNEUMATICO. (ISLA SV)
VIDAL 8 (IL MIGLIORE) – Ormai non ci sono più aggettivi. Due gol e un movimento costante tra linea mediana e attacco per mandare in tilt la difesa biancoceleste. UOMO OVUNQUE.
PIRLO 6 – Lascia a Bonucci e Pogba il compito di servire assist. Per questa sera il gregario è lui. SCAMBIO DI RUOLI.
POGBA 7 – Altro sontuoso assist, altra partita di alto livello. Raiola ha ragione: se il Real ha pagato 101 milioni Bale, lui non ne può valere “solo” 40. PEZZO UNICO.
ASAMOAH 6.5 – Meno appariscente dei suoi compagni di reparto, controlla bene Cavanda e aiuta nelle due fasi della manovra. NON SI VEDE, MA C’E’.
TEVEZ 7.5 – Terzo gol in tre partite ufficiali. Macina gioco, recupera palloni e si propone per il tiro. Becca pure una traversa. La Juve ha preso un grandissimo giocatore. INDEMONIATO.
VUCINIC 7 – Finalmente si sblocca. Stasera è sembrato più a suo agio che nelle precedenti gare con Tevez segno che l’intesa cresce. MONTENEGRO D’ANNATA. (QUAGLIARELLA SV)
ALL. CONTE – La Juve è una vera e propria armata che fa a pezzi chiunque le si avvicini e il merito è tutto del suo allenatore che ha messo su una squadra che ha rabbia agonistica, meccanismi perfetti, ma anche qualità da vendere. CONQUISTATORE.

LAZIO
MARCHETTI 6 – Non è colpa sua se la difesa biancoceleste è un colabrodo. Non ha colpe sui gol. CAPITANO SENZA EQUIPAGGIO.
CAVANDA 4.5 – In sofferenza continua, non ne azzecca una. LIQUEFATTO, (FLOCCARI 5 – Non può incidere dato che entra nel momento in cui la Lazio sparisce. MOMENTO SBAGLIATO.)
NOVARETTI 4.5 – Vucinic se lo beve in occasione del 3-1 e quella non è l’unica incertezza dell’argentino. NOVELLINO.
CANA 4.5 – Un altro che ci capisce poco e niente nella serata bianconera. CERCASI SPIEGAZIONI.
RADU 4.5 – I tagli di Vidal lo mandano in confusione totale. Non azzecca una diagonale, che sia una. La Juventus gli porta male. INCARTATO.
GONZALEZ 5 – Dovrebbe fungere da schermo difensivo, ma viene travolto dall’onda d’urto bianconera. TRAVOLTO.
BIGLIA 4.5 – Mai un’idea o uno spunto. Non ripaga la fiducia di Petkovic. ENCEFALOGRAMMA PIATTO. (LEDESMA 5.5 – Entra che già i buoi sono scappati da un pezzo. APPIEDATO.)
LULIC 5 – Lichtsteiner gli dà un’altra lezione di come si attacca lo spazio. Lui guarda lo svizzero e gli lascia campo libero. AMMIRATO.
HERNANES 4.5 – La stupidata del fallo di mano con la squadra sotto per 3-1 cancella una prova che fino a quel momento era stata positiva. BLACK OUT.
CANDREVA 6.5 (IL MIGLIORE) – Si dimostra il più lucido della squadra, cercando di impensierire Buffon con tiri da fuori e correndo per tutto il campo. MAI DOMO.
KLOSE 6 – Si fa notare solo per il gol, ma almeno rompe il digiuno contro la Juventus. TABU’ INFRANTO.
ALL. PETKOVIC 4 – In due contro la Juventus ha beccato 8 gol e due lezioni di calcio da Conte e dalla sua squadra. La Lazio è fragilissima dietro. Servono correzioni urgenti se non si vuole rischiare di affondare ancora. SENZA DIFESA.