Cerci, senza Ventura non decolla

Cerci, flop del Milan
Cerci, flop del Milan

Alessio Cerci al Milan ha fallito. Ormai si può dire senza timori di essere smentiti. L’ex attaccante del Torino, tra Madrid e Milano ha buttato via un anno e la sua carriera è tornata indietro di tre, quattro anni.

MEDIA VOTO HORROR
Cerci, fin qui, ha giocato 557 minuti, ovvero, poco più di sei gare, con una media voto di 5.55. In rossonero ha messo a segno un gol e due assist. Il paragone con lo scorso anno (6.23 di mv con 13 reti e 9 assist), è imbarazzante. A difesa dell’ex Torino vanno dette un paio di  cose. Anzitutto, quest’anno Cerci ha dovuto cambiare tre volte preparazione fisica, avendo iniziato prima con il Torino, per poi passare all’Atletico e, infine al Milan.
In secondo luogo,  Simeone non gli h mai dato una vera chanche (114 minuti in totale), mentre Inzaghi non sembra in grado di sfruttarne le doti di contropiedista. Il Milan, infatti, è una squadra incapace di giocare palla a terra e utilizza solo lanci lunghi. In queste  condizioni, l’ex Atalanta è inutile.

PROBLEMI CARATTERIALI
Detto ciò, però, le colpe di Cerci non sono poche. Il principale difetto dell’attaccante sembra essere il carattere. Se Ventura era riuscito a calmarlo, rendendolo parte di un progetto, Inzaghi da questo punto di vista, non lo hai mai fatto. Anzi, il tecnico, dopo avene chiesto per sei mesi l’acquisto, lo ha scaricato presto e Cerci, da questo punto di vista si è sentito tradito. Scavalcato ora perfino da Suso, è chiaro che il destino in rossonero del romano è al capolinea.

ORFANO DI VENTURA
Chi dice che Cerci ha reso solo con Ventura, però, non ha torto. Lo dicono i numeri: in tre anni con il tecnico genovese, tra Pisa e Torino, l’attaccante ha collezionato 31 gol in campionato, nella restante parte della sua carriera le reti sono state 13. Sembra, dunque, che Cerci sia destinato a rimanere nel limbo degli incompiuti.
Chissà da dove ripartirà il prossimo anno. Certo è, che sarà difficile rifarsi, ancora una volta, una verginità.