I nuovi stranieri: da dove acquistano i top club europei

Under RomaLa finestra di calciomercato si è chiusa oramai da due mesi, ma si sa, il mercato non chiude mai realmente. Da qualche anno, si polemizza sul numero di stranieri che vengono acquistati in Italia, visto che il settore dei giovani italiani, secondo l’opinione pubblica, viene poco sfruttato. Andiamo a vedere, dunque, dove si spendono di più i top club europei, per analizzare sia il movimento di denaro che l’attività di scouting dei grandi club.

Serie A molto “italiani”

Tra i top 5 campionati europei, le squadre che spendono più soldi all’interno della stessa nazione sono proprio quelle italiane, secondo quanto emerge da una indagine statistica eseguita dagli analisti di Bwin Scommesse Sportive nel mese di settembre. La percentuale di calciatori acquistati è, infatti, addirittura del 66,6% all’interno delle mura domestiche. Il restante è spartito tra acquisti altrove in Europa (circa il 24%) e una piccola fettina che va al di fuori dei confini continentali (9,3%). Altrove si alzano un po’ le percentuali per quanto riguarda queste ultime due categorie: l’Inghilterra è quella che spende di meno in casa (solo il 50%) e più in Europa (44,8%), mentre al di fuori dell’Europa è la Liga che pesca maggiori talenti, con il 12,4%. Emblema dell’italianità della Serie A è la Juventus, che ha speso 785 milioni negli ultimi 10 anni, il cui 71% (circa 557) nelle casse di un altro club italiano.

sondaggioIn Europa, invece, è stato speso il 20% del budget totale (circa 157 milioni), mentre il restante al di fuori dell’Europa. In Premier League, invece, il miliardo e 295 milioni speso dal City è andato per lo più nelle casse di club europei non inglesi (47,8%, circa 619 milioni), mentre una buona fetta (34,7%, circa 445 milioni) è andata spesa in Inghilterra. Il restante, invece, al di fuori dell’Europa. Il Real Madrid e il Bayern Monaco, invece, si presentano molto esperte nell’ambito della pesca intercontinentale, visto che hanno speso, rispettivamente, il 20% e il 21% del loro budget decennale alla scoperta di campioni al di fuori dell’Europa, quantità di gran lunga più elevata rispetto alle altre società.

I paesi in crescita: la Turchia di Cengiz Ünder

Ci sono alcuni paesi che stanno incrementando il loro raggio di vendita negli ultimi anni. Uno di questi è la Turchia, i cui club dal 2007 al 2012 avevano venduto 24 calciatori nei campionati top 5, ma che dal 2012 in poi ne hanno addirittura procurati 49 ai club più importanti d’Europa. Uno dei giovani turchi più interessanti è sicuramente Cengiz Ünder, turco della Roma classe 1997. Il 20enne, soprannominato in patria il Dybala turco per caratteristiche simili all’attaccante bianconero, è stato pagato la bellezza di 13 milioni e 400mila euro dal club di James Pallotta. Centrocampista offensivo, può giocare sia trequartista ma anche – dove lo ha, poi, inserito anche Eusebio Di Francesco – esterno d’attacco, grazie alle sue doti di dribbling e di corsa. In Italia ancora non si è fatto notare, con solo 5 presenze e nessun gol, ma l’anno scorso con l’Istanbul, squadra rivelazione del campionato turco, ha giocato 43 partite e 9 gol. Da tenere sott’occhio.

campioni più gettonatiAltri paesi che stanno sfornando giocatori da dare in pasto ai top team europei sono il Belgio, l’Ucraina, la Croazia e il Portogallo. Quest’ultimo aveva già ottimi numeri nello scorso quinquennio, che però sono ancora cresciuti: addirittura 101 i giocatori venduti dal 2012 al 2017. L’ultimo di questa lista, in Italia, è stato Andre Silva, pagato la bellezza di 40 milioni dal Milan (clausola rescissoria). Per ora, l’attaccante campione d’Europa non ha ancora timbrato il cartellino in Serie A, ma lo ha fatto per ben 3 volte in Europa League.

Paesi in declino: l’Argentina di Rodrigo Bentancur

Ci sono, invece, quei posti che sembravano una fucina di talenti infinita, ma il cui raggio d’azione sta diminuendo drasticamente. Ad esempio l’Argentina, che tra il 2007 e il 2012 aveva venduto addirittura 84 giocatori in Europa (più del Portogallo), ma che dopo sono addirittura scesi a 57. In questa categoria anche l’Uruguay (da 42 a 28).

sondaggioI due campionati in questione accomunano Rodrigo Bentancur, nuova stellina della Juventus, argentino naturalizzato uruguaiano cresciuto nel Boca Juniors. A soli 19 anni, Bentancur ha già dimostrato grandissima personalità giocando 51 partite con il Boca Jrs e vincendo il titolo di Campione Sudamericano U20 con il suo Uruguay. La Juventus lo ha acquistato nell’ambito dell’operazione Tevez, pagando 1 milione per la prelazione, altri 9 per il suo acquisto definitivo e impegnandosi a versare il 50% derivante da una possibile futura vendita. Può giocare, come già si è visto nelle prime partite con la maglia bianconera, sia in un centrocampo a 3 che in un centrocampo a 2, da interno e da regista (alla Pjanic). Ha doti di recupero e di impostazione molto elevate, e il futuro sarà sicuramente roseo per lui.

Da un lato, ovviamente, acquistare stranieri significa togliere spazio a giovani italiani che potrebbero mettersi in luce giocando di più; dall’altro, però, in questo mercato così pazzo e così ricco, assicurarsi un grandissimo talento può essere un investimento a lungo termine che può ripagare tantissimo.

PR