Milan, Mihajlovic nuovo tecnico, ma siamo certi che sia l’uomo giusto?

Mihajlovic, nuovo allenatore del Milan
Mihajlovic, nuovo allenatore del Milan

Dopo una lunga tiritera ora è ufficiale: Sinisa Mihajlovic è il nuovo tecnico del Milan.

IL COMUNICATO
Sinisa Mihajlovic, che ha firmato un contratto biennale, sarà il nuovo allenatore dell’A.C. Milan della prossima stagione sportiva. La società gli augura buon lavoro e i migliori risultati.
Dopo aver allenato Bologna, Catania, Fiorentina, Nazionale della Serbia e Sampdoria, ecco Sinisa Mihajlovic rossonero. Con un curriculum di 156 panchine da allenatore in Serie A e 11 in Coppa Italia, oltre alle 9 gare di qualificazione mondiale con la Serbia, il tecnico di Vukovar approda al Milan.
Compagno di squadra di Dejan Savicevic, gloria rossonera, nella Stella Rossa di Belgrado, Sinisa ha vinto molto da giocatore a livello internazionale proprio con Stella Rossa e Lazio, oltre a vari trofei nazionali nella ex Jugoslavia e in Italia. Molto amico Mihajlovic di grandi stelle rossonere fra cui Andriy Shevchenko, Filippo Inzaghi e Clarence Seedorf, è personalità calcistica riconosciuta a livello europeo.
Buon lavoro rossonero, caro Mister!

TERZO FLOP O AFFERMAZIONE?
A Mihajlovic toccherà un compito arduo: far tornare il Milan sui livelli che gli competono. Sono in molti ad essere convinti che con Mihajlovic la situazione al Milan muterà, ma sarà davvero così? Non dimentichiamo, infatti, che, nelle uniche due esperienze di un certo livello (Fiorentina e nazionale Serba), Sinisa ha toppato alla grande.
Sulla panchina viola ha racimolato un nono posto il primo anno e un esonero il successivo, con la nazionale del suo Paese non è riuscito a centrare neanche i play off per i mondiali in Brasile. Cosa fa credere che al Milan, dove le aspettative saranno ancora superiori, riuscirà a imporsi?

SERGENTE DI FERRO
L’aspetto positivo di MIhajlovic è che è un sergente di ferro: con lui gioca chi merita. Questo dovrebbe togliere numerosi alibi ai pseudo campioni rossoneri, vedi Menez. Difficile che un anarchico come il francese abbia spazio con il serbo se non si adeguerà alle regole. Non è un caso che il neo tecnico abbia deciso di dare una chanche ad Ely, reduce da tre anni di serie B tra Reggina, Varese e Avellino.
Sarà interessante capire il ruolo di Montolivo in questa squadra: il capitano dei rossoneri con Mihajlovic ebbe un buon rapporto ai tempi di Firenze. Quando la società, in seguito alla sua decisione di non rinnovare il contratto, decise di togliergli la fascia, Mihajlovic continuò comunque a schierarlo, perchè vedeva che, comunque, dava il massimo. Dopo due anni di bassissimo livello, riuscirà l’ex Atalanta a ritagliarsi un posto in squadra? Fascia o non fascia se non cambia ritmo sarà il primo ad essere escluso.

CANTIERE APERTO
Il Milan in questo momento è un’autentica incognita. Si fa un gran parlare di rinforzi di qualità, ma, ad oggi, l’unico acquisto ufficiale è Ely. Non dubitiamo che, con i soldi portati da Mr. Bee, la rosa verrà rinforzata di parecchio, ma la domanda che ci poniamo è un’altra: Mihajlovic riuscirà a mantenere compatto uno spogliatoio che, in base alle parole di alcuni rossoneri ed ex, negli ultimi anni è stato un’autentica polveriera o il suo carattere lo porterà a scontrarsi, fino all’inevitabile disfatta, con esso?
E’ sulla risposta a tale quesito che si gioca il futuro del Milan.